#PanorAmiamo. Gioiosa Guardia: un mix natura e magia.

Benvenuti a questa prima puntata di #PanorAmiamo. Vi porteremo nei luoghi più sconosciuti e magici delle Terre del Tindari. Siete pronti a viaggiare?!. Noi si.. Zaino in spalla, fotocamera in mano. Per gli scatti ci pensiamo noi.

L’ITINERARIO

Oggi vi porteremo a Montagnareale, un piccolo comune in provincia di Messina. Partiamo proprio da qui alla volta di Gioiosa Guardia.

Ma dove si trova? In alto, cosi tanto da vedere Patti, San Giorgio e laggiù in fondo le Isole Eolie.

Per gli amanti delle camminate nella natura, un’escursione fin sopra la vetta di Gioiosa “Vecchia” non può mancare.

STORIA DI GIOIOSA GUARDIA

Oggi sono presenti solo dei resti di antiche costruzioni  ma in passato era una città, situata sul Monte Meliuso ( fa parte dei monti Nebrodi) a 800 metri sul livello del mare, con una visione  a 360° del mare, dalla Calabria fino ad Ustica, dell’Etna e dei monti  delle Madonie, punto strategico per difendersi dagli attacchi dei pirati e dalle invasioni dell’entroterra. La città fu fondata nel 1300 da Vinciguerra d’Aragona durante il regno di Federico III d’Aragona. Inizialmente fu costruito un castello e successivamente la popolazione si stabilì nella zona circostante.

Il declino della città, sino al suo abbandono, avvenne per diverse cause. Nel 1783 la città fu colpita da un forte terremoto e solo un anno dopo ci fu una carestia con conseguenze gravissime sul raccolto. Alcuni racconti spiegano che la carestia fu causata da un’invasione di cavallette. Dal 1784 la popolazione iniziò a scendere verso la costa costruendo la nuova città, Gioiosa Marea ma l’abbandono definitivo di Gioiosa Guardia avvenne nel 1813.

COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA

Se non alloggiate a Montagnareale ma nei suoi dintorni e siete in macchina sull’autostrada A20 ME-PA dovete prendere l’uscita PATTI. Procedere seguendo le indicazioni per Montagnareale SP 132.

CONTROLLA LE PREVISIONI DEL TEMPO

La prima cosa da fare se volete goderVi un’ottima giornata è dare uno sguardo alla previsioni del tempo

EQUIPAGGIAMENTO

Nella bella stagione pantaloni corti  e t-shirt possono andar bene ma non dimenticare di mettere nello zaino una felpa perché in una giornata ventosa potrebbe essere necessaria. Le scarpe devono essere sportive e comode. Se avete intenzione di camminare molto non indossate il paio nuovo comprato per l’occasione perché potreste avere brutte sorprese. Non dimenticate, naturalmente, una scorta di acqua, magari una borraccia.

PRANZO A SACCO

E cosa c’è di meglio di mangiare circondato dalla natura. Se vuoi fermarti a mangiare qualcosa di tipico siciliano durante la tua escursione. Una sosta in cui gustare del buon “pane di casa” cotto nel forno a legna, imbottito con prodotti a vostra scelta tra salumiformaggisott’olio e tanto altro. Se volete farvi un’idea in modo da non farvi cogliere impreparati quando andate nella bottega potete approfondire in questo articolo “U pani cunzato”: ecco come gustarlo!

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